Parlo de Il potere di Adesso di Eckhart Tolle, Diventa Supernatural di Joe Dispenza e La formula segreta del successo – nota anche come Il gioco della vita – di Florence Scovel Shinn.
È importante sottolineare un aspetto spesso trascurato: Florence Scovel Shinn, già nei primi del Novecento, proponeva una visione estremamente attiva, direzionale e creativa dell’individuo. Non parlava di semplice accettazione, ma di uso consapevole del pensiero, della parola e dell’immaginazione come strumenti operativi.
Il pensiero non è neutro: è direzionale
Secondo la Shinn, il pensiero non è mai innocuo o neutro.
Ogni pensiero ha una direzione, una qualità e una conseguenza.
Nel Gioco della Vita afferma con chiarezza che l’uomo non subisce il destino, ma lo attira attraverso le immagini mentali che coltiva e le parole che pronuncia.
Le parole, dice, sono entità viventi, cariche di forza, che si muovono nello spazio e nel tempo e tornano inevitabilmente al loro creatore.
Non si tratta di un concetto poetico, ma di una vera legge metafisica: ciò che viene emesso deve tornare.
Joe Dispenza conferma questo principio con un linguaggio scientifico, spiegando che pensieri ed emozioni generano campi elettromagnetici misurabili, e che il corpo – in particolare il cuore – emette una frequenza coerente o incoerente a seconda dello stato interiore.
Coerenza cardiaca e stato di creazione
Dispenza introduce il concetto di coerenza cardiaca come stato fisiologico e energetico in cui il cuore e il cervello entrano in sincronia.
In questo stato:
- il sistema nervoso si riequilibra
- il corpo esce dalla modalità di sopravvivenza
- la mente diventa più ricettiva
- il campo energetico personale si stabilizza
È in questa condizione che l’essere umano diventa realmente creativo.
Florence Scovel Shinn, pur non utilizzando il linguaggio della neuroscienza, descrive esattamente lo stesso stato quando parla di fiducia assoluta, assenza di paura e certezza interiore.
La differenza è solo terminologica, non sostanziale.
L’Adesso: non staticità, ma punto di accesso
Eckhart Tolle viene spesso interpretato come portatore di una visione “statica” dell’Adesso. In realtà, l’Adesso non è immobilità, ma lo spazio in cui ogni cambiamento diventa possibile.
L’errore comune è confondere la presenza con la rinuncia.
La presenza non è arrendevolezza, è radicamento.
Senza presenza non c’è scelta consapevole.
Senza Adesso non esiste alcuna creazione.
Tolle fornisce la base: uscire dall’identificazione con il dolore e con la mente reattiva.
Dispenza e Shinn indicano il passo successivo: cosa fare una volta liberato lo spazio interiore.
Ripulire non basta: bisogna dirigere
Su questo punto Joe Dispenza è estremamente chiaro.
Liberarsi dai vecchi schemi, dai traumi e dalle emozioni ripetitive è solo il primo passo.
Se quello spazio rimane vuoto, la mente tornerà a riempirlo con il passato.
Florence Scovel Shinn afferma lo stesso principio quando dice che la mente deve essere occupata da immagini divine, altrimenti produrrà immagini di paura.
Lo spazio interiore va riempito intenzionalmente.
L’immaginazione non è fantasia, ma strumento creativo.
Intuizioni, segni e capacità di lettura
Un altro elemento centrale, spesso frainteso, è quello delle intuizioni.
La Shinn parla apertamente di guida interiore, di segni, di risposte che arrivano quando la mente è silenziosa e il cuore è aperto.
Oggi possiamo chiamarla intuizione, campo quantico, superconscio.
La sostanza non cambia.
Personalmente, in alcuni momenti ho chiesto chiarezza attraverso strumenti oracolari. Le risposte sono arrivate in modo inequivocabile.
Questo non significa che lo strumento sia la fonte, ma che la fonte utilizza il linguaggio che siamo in grado di comprendere.
È però fondamentale essere onesti:
Non tutti vedono i segnali.
Non perché non esistano, ma perché non tutti hanno la sensibilità, la pulizia interiore o l’allenamento percettivo per riconoscerli.
Il segno c’è.
La differenza è nella capacità di lettura.
Il sentiero non è passivo: è coraggioso
Secondo Florence Scovel Shinn, la persona veramente intuitiva non è indecisa.
Può fermarsi, ascoltare, attendere un segnale, ma quando la risposta arriva agisce senza esitazione.
Questo è il vero “sentiero magico”:
non l’attesa infinita, ma l’allineamento tra ascolto e azione.
Vivere nell’Adesso non significa restare fermi.
Significa muoversi al momento giusto, con il giusto stato interiore.
Conclusione
L’Adesso è il punto di accesso.
La presenza è la base.
La coerenza è la chiave.
L’azione ispirata è il risultato.
Quando pensiero, emozione, parola e intuizione sono allineati, la vita smette di essere casuale e diventa un dialogo continuo tra l’individuo e il campo delle possibilità.
Con affetto, Eugenia


